Orioli, piccolo grande maestro della musica.

Molti sono i pontremolesi che emigrano all’estero. Tra questi vi è un musicista, Nicola Orioli, che dal 1992 vive in svizzera con la famiglia. In estate tornanella sua terra portando la sua genialità contribuendo alla crescita artistica della città.

Nicola orioli, nato a Pontremoli nel 1959, ha seguito dei corsi di sax alla scuola di jazz di Parma con il sassofonista Sergio Rigon. Nel 1985 si è diplomato con 10 e lode in clarinetto al conservatorio “D’Annunzio” di Pescara sotto la guida di Gino Partisani. Ha fatto parte dell’orchestra del teatro Massimo “V.Bellini” di Catania. Dal 1992 vive a Ginevra dove svolge un’intensa attività come concertista e compositore. Inoltre dal 1998 è docente di clarinetto e sassofono nella scuola di jazz di Losanna (Ejma). Tutti lo ricordano perché dal 1982 al 1992 è stato maestro della musica cittadina di Pontremoli. Sotto la sua direzione la banda ha conquistato un primo posto nella “VII rassegna bande popolari città di Arezzo” (1983) ed un primo posto al “IV Concorso città di Scandicci” (1992).

Ci siamo messi in contatto con il “piccolo grande maestro” (piccolo di statura ma dotato di grandi capacità) per conoscere passato, presente e futuro.

Perché nel 1992 ti sei trasferito a Ginevra?
“Una compagnia teatrale multietnica mi ha proposto di partecipare alla creazione di Ramayana (uno dei due grandi poemi indiani, l’altro è il Mahabarata). Da li sono venute altre proposte e la decisione di trasferirmi in Svizzera è venuta di conseguenza.”

Come vedi oggi Pontremoli da emigrante?
“L’ultima volta che sono tornato ho visto una città rassegnata. Ma è troppo facile per uno che non ci vive più notare le crepe della decadenza. Fortunatamente per quel che riguarda la musica, Pontremoli resta un posto con delle potenzialità enormi”

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?
“Continuerò ad insegnare alla scuola di jazz di Losanna, a organizzare il mio annuale corso di sopravvivenza musicale a Pontremoli, a portare avanti diversi progetti ed ho molta voglia di rimettere le mani su un one-man-show elettro-acustico che ho presentato 4 anni fa al festival de la Batie di Ginevra e che è stato concepito interamente a Pontremoli.”

Orioli ci ha ricordato che quest’estate sarà ancora a Pontremoli per proporre dal 28 luglio al primo agosto il “Terzo stage di sopravvivenza musicale” (come districarsi nella giungla dei suoni).
L’iniziativa viene promossa come gli altri anni in collaborazione dell’Associazione Musicale Lunigianese.
Afferma lo stesso Orioli “Lo stage è pensato principalmente per strumentisti a fiato, ma come nel passato, pianisti, chitarristi, bassisti e batteristi sono i benvenuti. Il terzo appuntamento verterà sullo sviluppo dell’orecchio (riconoscere gli accordi della scala maggiore), sulla teoria degli intervalli e sullo studio di standard jazz. Il livello richiesto è medio (lettura sufficiente a decifrare dei temi di media difficoltà e discreta conoscenza del proprio strumento)”.
Per saperne di più si può contattare il musicista all’indirizzo email nicorioli@hotmail.com o consultando il sito internet http://nicola.rebelz.org

(articolo di Marco Angella – IL TIRRENO)

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