Si è tenuto in Duomo il concerto dedicato alla patrona della musica Coristi, musicanti e organisti riuniti per una serata in onore di S. Cecilia

Si è ripetuto anche quest’anno, la sera di sabato scorso, in Duomo, il “miracolo” di S. Cecilia, patrona della musica: quello di trasformare Pontremoli in una “Città in musica”, grazie alla forza propositiva della Musica Cittadina e alla disponibilità dei complessi e dei musicisti che hanno aderito alla manifestazione. Introdotti da Gianni Beschizza, tradizionale presentatore di queste serate, si sono succeduti sotto la volta del Duomo, presentando un ampio ventaglio di stili e di musicalità.

La Musica Cittadina, diretta da Riccardo Madoni, ha fatto da cornice: all’inizio ha eseguito quattro brani di autori classici: “Caro mio ben” di Giuseppe Giordani, “Laudate Dominum” di Mozart, “Ave Maria” di Cesar Frank e “Lascia ch’io pianga” di G. F. Handel. Più moderne le partiture che hanno concluso la serata: dall’inno religioso “Amazing Grace” di J. Newton, ad un brano del “signore” delle colonne sonore, Ennio Morricone, dal film “La Califfa”, all’intrigante (per l’intreccio tra banda e organo) “Lost Chord” di A. Sullivan, fino allo squillante rock di “Jesus Christ Superstar” di A. L. Webber.

L’Ensemble Registri Variabili, diretto da Stefania Gussoni, ha proposto tre canti a cappella – “Gaudeamus Hodie” di C. Fisher, “Amazing Grace” e “Lock Lomond”, canto popolare scozzese – ed un canto dal film Les Choristes, “Voie sur ton chemin” di Bruno Coulais, accompagnato da alcuni elementi della Musica Cittadina e diretto da Riccardo Madoni.

La Corale S. Cecilia, diretta da mons. Silvano Lecchini e accompagnata all’organo da Francesco Maurelli, ha eseguito i cori verdiani “O Signore, dal tetto natio” e “Va’ pensiero”, in onore del 150° dell’Unità d’Italia, ed il canto popolare natalizio “O guardate begli angeli santi”.

Ancora canto a cappella per il coro “Al Sass”, diretto da Ivano Poli, con brani tratti dal folclore regionale italiano: “Voici venir la nuit” dalla Valle d’Aosta, “L’Abruzzo”, “Stelutis alpinis” dal Friuli e “Maremma” dalla nostra regione.

Brani musicali sono stati proposti all’organo da Francesco Maurelli con la “Sinfonia in Re maggiore” di padre Davide da Bergamo e da Pier Gino Maurelli con l’Intermezzo dalla “VI Sinfonia” di Charles Vidor.

Una serata veramente appagante per il folto pubblico presente, uscito soddisfatto dal Duomo dopo aver dimostrato il suo gradimento con ripetuti e convinti applausi ad ogni esecuzione.

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