Musica Cittadina Pontremoli

Lavoro di squadra e puntare sui giovani per il futuro della Banda

Musica Cittadina Pontremoli

Intervista al neopresidente della Musica Cittadina Roberto Mori che punta sul coinvolgimento di tutto il consiglio direttivo, sulla Scuola di Musica oltre che sul lavoro del maestro Madoni e di tutti i musicanti.

 

Tante voci diverse che unite assieme creano qualcosa di magico, che si chiama armonia. Se c’è un aspetto che la musica ci insegna è proprio questo, che la pluralità di voci, non solo possono convivere ma anzi diventano elementi necessari per valorizzare ulteriormente la completezza del suono. Un concetto che il neopresidente della Musica Cittadina Pontremoli, Roberto Mori, sembra voler fare proprio anche per quanto concerne l’organizzazione di quella che, per tutti i pontremolesi, è semplicemente “la Banda”.

“Come prima cosa vorrei ringraziare tutti i componenti della Musica Cittadina per avermi dato fiducia e per la loro costante e numerosa presenza alle prove e ai servizi musicali. Sarà senza dubbio uno dei cardini di questa mia presidenza – sottolinea Mori – quello di affidarsi ad un lavoro di squadra coinvolgendo ancora di più tutti i componenti del Consiglio Direttivo anche per responsabilizzare e gratificare l’impegno di tutti. Per me è un orgoglio guidare questa realtà presente sul territorio dal 1832, che ha attraversato tanti cambiamenti ma è sempre rimasta attiva sul territorio e che ha fatto la storia della città grazie all’impegno dei tanti musicanti che si sono alternati nel corso degli anni”.

La nomina del nuovo Presidente, avvenuta durante il recente rinnovo del Consiglio Direttivo, rappresenta un naturale ricambio generazionale dopo i 22 anni di presidenza di Elio Poli. “Ringrazio Elio per l’enorme contributo dato in questi anni. Sarà il nostro Presidente Onorario e va ad affiancare una figura oserei dire storica come Mauro Fugacci che tanto ha dato al nostro sodalizio e insieme tanto ci daranno ancora”.

Un ricambio generazionale ma comunque nel segno della continuità visto che Mori è entrato nella banda nel 1981 e dal 1988 fa parte, con diversi incarichi, nel consiglio direttivo “ed infatti la volontà è quello di proseguire sulla strada tracciata in questi anni che credo abbia portato importanti risultati per il nostro sodalizio”.

Partendo dallo straordinario lavoro eseguito in questi anni dal maestro Riccardo Madoni “credo che un ringraziamento al nostro maestro sia necessario e fondamentale per la sua attenzione alla qualità del programma musicale. Ma non solo, ci ha fatto capire l’importanza della cura del suono, del rispetto delle dinamiche, del carattere che ogni pezzo musicale deve avere. È questo che fa la differenza per una banda che al di là di qualche eccezione, è composta da musicisti non professionisti. Insomma credo che grazie a lui la banda in questi anno abbia raggiunto un buon livello”.

Un risultato figlio anche dell’ottimo lavoro svolto dalla Scuola di Musica, che nel corso degli anni è divenuto una preziosa fucina di giovani musicisti per la Banda. E a dimostrazione del lavoro di squadra cui accennavamo in precedenza, per affrontare questa tematica Mori lascia la parola a Laura Fugacci, responsabile della Scuola di Musica e Cassiere “in questi anni tanti giovani – sottolinea la Fugacci – sono arrivati a far parte della Musica Cittadina passando dalla Scuola. In questo momento abbiamo più di 60 ragazzi iscritti alla nostra scuola di musica di cui ben 29 sono allievi di strumenti bandistici. Un risultato importante legato alla promozione fatta da tutti noi a partire dal nostro maestro. Abbiamo avuto inoltre una collaborazione con “Estate Ragazzi” del Centro Giovanile, che nel luglio scorso ha visto tanti giovani visitare i nostri spazi e conoscere gli strumenti musicali ed è nostra volontà proseguire con questa iniziativa anche quest’anno”.

Ma non solo la Fugacci, Mori insiste sull’aspetto collegiale del lavoro del direttivo della Musica Cittadina “a partire dal vicepresidente Luca Bertocchi che gestisce i rapporti con i tutti i componenti della Banda, per passare alla segretaria Beatrice Leoncini, a Marco Bertolini il nostro Provveditore responsabile dei materiali, a Ludovico Preti, Enrico Moscatelli e Mirco De Mattei. Tutti sono importanti e tutti sono coinvolti allo stesso modo”.

Ma ovviamente il cuore pulsante della Musica Cittadina è quella legata agli appuntamenti dei servizi musicali civili e religiosi e dei concerti “quest’anno l’obiettivo è quello di offrire alla cittadinanza cinque concerti. Ci sarà un primo appuntamento il sabato 2 maggio 2026 al Teatro La Rosa, poi i tradizionali concerti del 2 giugno 2026 per la Festa della Repubblica e del 2 luglio 2026 per la Madonna del Popolo. Ad agosto ci sarà il “Concerto degli Amici”, dedicato a chi ci ha preceduto e che negli ultimi anni ha registrato una straordinaria presenza di spettatori. E poi la conclusione della stagione per Santa Cecilia, che in questi ultimi anni è divenuto un appuntamento ancora più ricco anche grazie alla collaborazione con il coro dei “Registri Variabili”, diretto dalla professoressa Stefania Gussoni”.

Insomma novità e tradizione per puntare al futuro della Musica Cittadina senza dimenticare il passato “Vogliamo offrire esperienze di crescita e confronto, portando avanti un’attività che si rinnova ma rimane ancorata ai valori della condivisione e della cultura. Perché la Musica è Cultura”.

 

Articolo de “Il Corriere Apuano” del 28 febbraio 2026 – Riccardo Sordi