La musica onora i caduti in guerra

Chi scrive ha ancora la pelle d’oca, per cui si chiede perdono in anticipo se i toni utilizzati apparissero eccessivamente entusiasti. Ma il concerto che tradizionalmente inaugura la stagione concertistica estiva della Musica Cittadina di Pontremoli, tenutosi Sabato 1 Giugno 2019 nella canonica cornice della Piazzetta della Pace, quest’anno non è stato un semplice concerto. È stato molto di più, è stato racconto, è stato emozione; è stato memoria, arte, voce di popolo. In una parola: è stato cultura.

Nel contesto delle celebrazioni in onore della Repubblica Italiana, il Maestro Riccardo Madoni e il suo gruppo hanno pensato di rievocare il primo conflitto mondiale, a coda del centenario celebrato l’anno passato. A onor del vero, la data iniziale sarebbe stata infatti da collocare nell’autunno del 2018, ma problemi logistici, legati all’agibilità del Teatro La Rosa, hanno spinto il Direttivo a posticipare l’evento, fino a farlo coincidere con la data amica di inizio Giugno.

Il concerto, a titolo “La Grande Guerra”, ha seguito come filo rosso uno spettacolo musicale-teatrale, con musiche arrangiate da Donald Furlano e testi scritti ed elaborati da Gabriele Gattini Bernabò e Federica Ombrato, in un alternarsi di note e parole, che hanno rievocato le vicende di qul travagliato spaccato di storia. Al fianco della Musica Cittadina, vecchi e nuovi amici: il Coro ANA “Monte Sillara” di Bagnone, guidato da Ivano Poli e un gruppo di attori e voci narranti, coordinati da Alberto Santini, composto da Beniamino Magnavacca, Emanuele Sordi e dalla voce fuori campo di Giacomo Lisoni.

Dopo il consueto Inno Nazionale, le parole del Maestro Madoni e del Generale Armando Novelli hanno introdotto lo spettacolo, che si è snodato alternando alcuni dei pezzi più noti e significativi del conflitto con il racconto, a tratti brillante, a tratti straziante, dei giovani italiani alle prese con la perfida e cieca crudeltà della guerra. Particolarmente emozionante l’esecuzione de “La leggenda del Piave”, di “Monte Pasubio”, di “Ases Tod” e “Monte Nero”. Menzione a parte la merita “Signore delle Cime”, eseguito dalle sole voci del Coro: un brivido lungo e bellissimo in una Piazzetta, mai così colma e attenta. Nel frattempo, le voci live di Alberto, Beniamino, splendido soldato veneto, ed Emanuele calavano il pubblico dall’esaltazione del soldato che parte verso il fronte, fino alla disperazione della trincea, fatta di fango, fame e dolore. “Le campane di San Giusto”, sottofondo della vittoria, hanno concluso l’evento, omaggiato da un interminabile standing ovation, a cui si è aggiunto l’encomio ammirato del Sindaco Lucia Baracchini.

Descrivere uno spettacolo di questo tipo non è facile. Diventa soprattutto complicato trovare parole che raccontino le emozioni provate, l’orgoglio, la passione e la consapevolezza di ciò che si è fatto. Sentirsi seminatori di cultura, coltivatori di memoria, abbraccio tra generazioni. Farlo poi con gratuità, offrendo alla propria città occasioni così privilegiate, rende tutto ancora più bello e significativo. Pontremoli vada fiera di queste realtà. Viva la Banda!

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